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Pensieri Pasquali

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uova di pasqua.jpg - 24.80 KbAspettavo, da bambino, l’arrivo della Pasqua di Resurrezione. Aspettavo con ansia quell’evento, contando i giorni che mancavano e cancellandoli, ad uno ad uno, man mano che passavano. Sapevo che, con la Pasqua, sarebbe arrivato quel vento di pace che mi avrebbe vestito di grazia. Avevo appena 10 anni, ma “sentivo” che quel vento avrebbe inseminato il mio piccolo mondo, facendovi spuntare e crescere tappeti di erba, fiori odorosi e piante dalle chiome materne. E, quando la Pasqua giungeva, io mi sentivo diverso, leggero, quasi incorporeo. Subivo, insomma, quella misteriosa levitazione che mi sospendeva dal mondo sensibile e mi trasferiva altrove. Mi sentivo più integro, più colmo, più innocente. Mettevo le ali e volavo, cavalcando le onde possenti delle campane del paese, conclamanti a festa la Resurrezione di Cristo. E quella sensazione, provata allora, si è poi ripetuta, puntuale e gradevole, ad ogni Pasqua. Si va oltre, difatti, a Pasqua. Ci si libera dalla polvere e si torna puliti. Le campane si sciolgono, e l’accorata tristezza dei giorni della Passione, all’improvviso, si scuote e diventa esultanza, diventa resurrezione, diventa

liberazione dalla pochezza dei pensieri comuni. E la vita siarricchisce di slanci, si libera dai contorni abituali, si impasta con il lievito della grazia e diventa pane, benedetto e moltiplicato da Cristo. Quel Cristo che è figlio dell’uomo, che è figlio di Dio, che è Dio egli stesso, generatore del nostro riscatto, tutore delle nostre speranze, sostegno e guida per dei cammini più certi, per delle occhiate più sante da rivolgere al Cielo.Tutto, a Pasqua, sa di buono. Sa di buono il sudore, sa di buono la rinuncia, sa di buono l’intreccio dei nostri problemi. Perfino le lacrime, a Pasqua, hanno un sapore gradevole. Le deglutiamo con gioia e diventano sacre come l’acqua lustrale. A Natale si nasce; a Pasqua si… rinasce. E la nostra rinascita, riconfermata dalla presenza del Cristo Risorto, la si vorrebbe gridare, la si vorrebbe cantare e lanciarla nel vento, come un messaggio di vita, come un guanto di sfida da scagliare sulla faccia del Male. “Siamo nuovi! – vorremmo gridare – Siamo nuovi perché rinnovati dalla Grazia! E siamo di nuovo in pedana, decisi a produrre pensieri più certi, passi più fermi, corse più celeri, amore più intenso nei confronti dell’Uomo, scalate più agili per raggiungere il Cielo e convivere con Lui, il Cristo!” Pasqua ! Una grande occasione per iniziare, o riprendere il cammino con il Cristo Risorto, il Cristo Benedetto, il Cristo che affronta la morte e la sconfigge. Una occasione per ritrovare, in pienezza di slanci, di sguardi e di gesti, il nostro autentico modo di “essere uomini”. Uomini veri, disposti alla bontà, aperti ai pensieri puliti, traboccanti di amore verso l’altro e verso gli altri, consapevoli della missione che ci è stata affidata e pronti ad assolverla con dignità a buona volontà.

Attilio Piccirilli

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